giovedì 10 agosto 2017

Contorno occhi idratante all’olio di rosa mosqueta de I Provenzali Bio

Ciao ragazze!
Oggi cambio un po’ genere e vi parlo del contorno occhi dei Provenzali Bio.
Sarò molto breve per un motivo: non mi è piaciuto.



La confezione è piccola e pratica, come tutti i contorno occhi, il packaging è molto carino, sui toni del bianco, rosa e verde acqua. Il contorno occhi promette di idratare e rigenerare, donando uno sguardo luminoso e fresco.
Il flaconcino in plastica contiene 15 ml di prodotto e si conserva per 6 mesi dall’apertura. È certificato LAV  e testato per i metalli pesanti (nickel, cromo e cobalto)



Sinceramente sin dall’inizio non mi ha detto nulla di che, anzi notavo che la palpebra era sempre oleosa e non riceveva nessun effetto fresco. Se mi svegliavo con gli occhi gonfi, gonfi restavano. Inoltre detestavo il suo odore, ma è soggettivo, perché infatti a me le rose non piacciono e questo ne ha un forte odore.
Dulcis in fundo, dopo un mesetto ho cominciato ad avere numerosi fastidi, come prurito, orzaioli, occhi sempre rossi. Nei giorni in cui non lo usavo non succedeva nulla, appena lo usavo i sintomi ricomparivano.
Ho capito che era meglio interrompere l’utilizzo!



Adesso lo sta utilizzando mia sorella, la quale non nota nessun particolare effetto, però non si sta trovando male come me, a dimostrazione che ogni parere è molto soggettivo!
L’ho acquistato al supermercato a circa 7-8€.

Voi l’avete mai provato? Cosa ne pensate?

A presto :*

venerdì 4 agosto 2017

Latte struccante all’olio di melograno bio e aloe vera bio Avril

Ciao ragazze!
Anche oggi vi parlo di un prodotto per la cura della pelle del viso, perché sinceramente nell’ultimo periodo non ho più comprato prodotti di makeup, un po’ per smaltire un po’ delle cose che già ho (troppe!) e un po’ per cercare di mettere da parte un po’ di soldi, viste le mie mani bucate!
Oggi vi mostro la mia impressione sul latte struccante Avril con olio di melograno bio e aloe vera bio.

Partiamo dal presupposto che non l’ho mai usato come struccante, ma come detergente dopo un primo lavaggio del viso con acqua e sapone. Sinceramente preferisco far così, perché quelle rare volte che ho usato un latte come struccante, mi sono ritrovata con tutta la faccia tipo panda, per poi dover comunque lavare con acqua e sapone!


Detto ciò, il latte non specifica per quale tipo di pelle sia adatto, ma promette di nutrire a fondo grazie all’aloe e al burro di karité, mentre l’olio di melograno dovrebbe avere poteri struccanti.
Il 98% degli ingredienti è di origine naturale e il 20% provengono da agricoltura biologica.
Il latte è certificato Ecocert e prodotto in Francia, si conserva per 6 mesi dall’apertura e il flacone in plastica riciclabile (il tappo è il polipropilene, il contenitore è in polietilene ad alta densità) contiene 250 ml di prodotto.
Trovo la confezione molto comoda, il foro da cui esce il latte è piccolo al punto giusto, poi ognuno dosa la quantità che vuole, ma io sinceramente non ne uso moltissimo.

Dopo aver lavato il viso con acqua e sapone, prendo una piccola quantità di latte e la massaggio sulla pelle con movimenti rotatori, poi sciacquo con acqua.
Ho notato che nei mesi la pelle si è ammorbidita, la grana è più fine e non c’è stato alcun aumento di impurità nonostante la massiccia presenza di oli e burri, ma credo che la formula sia ben bilanciata per tutti i tipi di pelle.
Io l’ho acquistato su Bioeco-shop a 7€, ma lo trovate anche in altri shop online e nelle bioprofumerie.

Voi che ne pensate? L’avete mai provato?

A presto! :*

domenica 30 luglio 2017

Siero viso equilibrante all'aloe vera Omia

Ciao ragazze! Come procede la vostra estate?
Qui in Sicilia no comment! :D Io non sono per niente un’amante del caldo e del mare, quindi sto pregando affinché dicembre arrivi presto ahahah
Oggi vi parlo di un prodotto che AMO, cioè il siero viso equilibrante di Omia.
Il siero Omia è eco-biologico, certificato ICEA e garantito da LAV, idratante 24 ore ed equilibrante, all’aloe vera (gel proveniente da agricoltura biologica).

La formula non contiene siliconi, coloranti, oli minerali o parabeni. È testato al nickel, cobalto e cromo, ed è approvato da AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia).
Il siero è molto leggero, in una texture quasi liquida, molto facile da stendere e freschissimo sulla pelle. Si può usare non solo sul viso, ma anche su collo e contorno occhi, per un’idratazione completa.



Il flaconcino è in vetro opaco, con tappo e dosatore in plastica, che adoro, e contiene 30 ml di prodotto.
Dall’apertura si conserva per 6 mesi, ma io usandolo mattina e sera tutti i giorni l’ho consumato in circa 4 mesi.

L’inci è verde che più verde non si può!
Aqua, Aloe barbadensis leaf juice, Caprylic/Capric triglyceride, Dicaprylyl ether, Glycerin, Glyceryl stearate citrate, Cetyl palmitate, Borago officinalis seed oil, Betaine, Perlite, Phenethyl alcohol, Ethylhexylglycerin, Sodium hyaluronate, Xanthan gum, Chondrus crispus powder, Tocopheryl acetate, Tocopherol, PCA, Tetrasodium glutamate diacetate, Parfum.


Io non posso più fare a meno di questo prodotto. Quando l’ho acquistato ho subito notato la differenza tra prima e dopo l’utilizzo, nel giro di una settimana la pelle è nettamente migliorata, meno untuosa e più idratata, meno brufoli, meno secchezza sulle guance.
L’idratazione non dura 24 ore, ma sicuramente una buona mezza giornata.
È un prodotto che ricomprerei all’infinito!
Lo si trova nelle catene di supermercati o in quelli di detersivi e cosmetica (io lo trovo facilmente nella catena Ferdico o in qualche Ipercoop, insieme alle maschere per capelli, di cui vi ho parlato qui).

Voi l’avete provato? Cosa ne pensate?

A presto :*

mercoledì 26 luglio 2017

Crema purificante e opacizzante Eau Thermale Jonzac

Buon pomeriggio ragazze! Scusate l’infinita assenza, ma il lavoro mi ha impegnata molto ultimamente.
Torno subito per parlarvi di una crema che ho letteralmente amato in questi mesi, ovvero la crema purificante e opacizzante di Eau Thermale Jonzac, prodotta da Léa Nature Laboratoire in Francia.
Si tratta di una crema adatta a pelli miste o grasse, che non solo opacizza le zone più critiche, ma idrata, quindi non va a seccare le zone che invece non necessitano di chissà quale opacizzazione.
Nel mio caso, ho una pelle mista, ormai raramente mi compaiono brutti brufoli, solo occasionalmente. Le mie zone più critiche sono il naso e la fronte, poco il mento, e per nulla le guance.
Ma la crema è formulata non solo per le pelli miste/grasse, ma anche sensibili, cosa di cui io ho assolutamente bisogno, perché la mia pelle è molto sensibile e si arrossa facilmente (poi col sole è un disastro, mi brucio anche con la protezione 50!).



La crema si presenta in un tubetto di 50 ml che trovo comodissimo, perché è molto sottile e allungato, così si adatta ad ogni formato di beauty da viaggio. Io di solito uno una pochette trasparente di Neve e metto la crema coricata sulle altre cose, senza che essa occupi troppo spazio.
La formula contiene il 20% di acqua termale di Jonzac, acqua floreale di hamamelis bio, polvere di talco e silicio, sali di zinco, acido ialuronico naturale.
La consistenza è molto leggera, ne basta una piccolissima quantità per tutto il viso, si asciuga subito e a mio parere ha un odore molto gradevole.
Durante i mesi invernali e primaverili è stata un vero toccasana per la mia pelle: era sempre asciutta ma ben idratata, piccoli brufoletti apparivano solo in prossimità del ciclo, per poi sparire in 2-3 giorni.
Adesso con l’estate la sto usando meno, perché ho ancora più bisogno di tenere purificata la pelle, ma nelle giornate più fresche continuo a usarla.

Dall’apertura si conserva per 6 mesi. La crema è certificata bio (Charte Cosmebio) e Eau Thermal Jonzac dona l’1% dei suoi guadagni alla salvaguardia del pianeta.
Costa circa 15€ e potete trovarla nelle bioprofumerie online o fisiche.

Voi l’avete provata? Cosa ne pensate?

A presto :*

mercoledì 31 maggio 2017

Fluido modellante per capelli ricci - Maternatura

Buongiorno ragazze!
Torno qui per parlarvi di un prodotto per capelli che in questo periodo sto sfruttando molto.
Parto dicendo che i miei capelli non hanno una forma ben precisa. Si collocherebbero tra i capelli mossi, ma non un bel mosso ben definito. Ho necessariamente bisogno di fare la piega se voglio essere presentabile :D
D'estate però non riesco a tollerare il calore del phon, così ormai da qualche anno ho sperimentato il sistema della treccia, ovvero faccio una treccia coi capelli umidi e lascio ad asciugare. Nonostante io soffra con la cervicale, questo sistema non mi da problemi, ed in ogni caso preferisco dare un leggero colpo di phon sulla testa e sul collo.
Essendo ancora in un periodo di transizione, ho provato ad asciugare i capelli col diffusore, ma ho comunque bisogno di qualcosa che nutra i capelli e dia un po' di corpo.
Così ho acquistato il fluido modellante per capelli ricci di Maternatura.



Il flacone in plastica contiene 100 ml di prodotto, una formula che contiene miele e ingredienti di origine vegetale. 
Si tratta di una via di mezzo tra un gel e una crema, personalmente ne metto poco meno di due spruzzi perché sennò me ne resta molto in mano (purtroppo i miei capelli scarseggiano!). Lo applico sui capelli quasi tamponando e cercando già di formare qualche onda. Evito le radici perché non vorrei che si appiccicassero, ma devo dire che il fluido è così leggero che finora non ho mai notato stopposità nei capelli. La formula infatti può ingannare, sulle mani sembra una roba appiccicosa, ma in realtà sui capelli è un toccasana leggero!



Il colore ricorda proprio il miele! L'odore lo trovo così così, si sente la presenza di alcol, ma non in maniera invadente. 
Zoomando sulle foto precedenti potete leggere l'inci del prodotto, che è assolutamente ottimo.

Sui miei capelli, che ripeto sono una specie di mosso senza corpo, devo dire che ha dei buoni effetti. Sicuramente vista la tipologia di capello, l'effetto migliore si ha il primo giorno, poi basta già toccarli troppo o dormirci sopra e si rovinano, ma purtroppo è una caratteristica dei miei capelli, e ho questo risultato anche con le spume da supermercato ricche di siliconi.
Anche mia sorella, una super riccia, ha provavo il fluido Maternatura, ma non si è trovata benissimo, perché ha notato meno corpo sui suoi ricci, giusto un pizzico meno di definizione.
Quindi ovviamente il risultato finale dipende molto dalla tipologia del vostro capello.

Lo ricomprerei? Molto probabilmente sì!

INFO:
- Quantità: 100 ml
- Costo: circa 10,99€
- PAO: 12 mesi

Quante di voi hanno provato il fluido modellante di Maternatura? :)
Fatemi sapere :D



mercoledì 10 maggio 2017

Grande Amore & Kernel - Dreamy Matte Liquid Lipsticks NABLA

Buongiorno ragazze!
Innanzitutto se siete nuove, vi invito a leggere la pagina LEGGIMI per una pacifica convivenza su internet :)
Dopodiché vi preannuncio che sarà un post diverso dal solito. Cercherò di farla breve.
In queste ultime settimane avevamo vissuto un hype pazzesco per il lancio dei rossetti liquidi di Nabla, le Dreamy Matte Liquid Lipstick.



Sin dall'inizio non sono stata entusiasta della scelta dei colori, perché non sono un'amante dei nude cadaverici e nemmeno dei colori pazzi. Quelli che mi sono interessati subito sono stati proprio Grande Amore e Kernel.
Ieri finalmente sono usciti (o partoriti, dipende, vista l'attesa) questi rossetti liquidi, quindi mi sono recata alla mia bioprofumeria di fiducia per provarli, perché non mi fido mai degli swatches su internet (questo perché io preferisco fare acquisti armocromatici, per saperne di più sull'armocromia leggete qui).
Quelli adocchiati da me sono due colori molto difficili da portare, a mio modesto parere, il primo perché non si capisce che colore sia, il secondo perché è un colore livido nel vero senso della parola, con molto grigio e viola.
In tutto ciò è scoppiato il polemicone sul fatto che l'azienda non abbia fatto alcuno sconto lancio sui rossetti singoli, ma solo sui bundle.
La scelta effettivamente è discutibile, e la scusa del voler evitare il "consumo compulsivo" non sta né in cielo né in terra, oltre a non essere molto coerente. Se non vuoi un "consumo compulsivo" eviti che le persone siano costrette a comprare un bundle che può contenere rossetti che non interessano, o magari istigando a comprare più bundle per avere i colori che interessano a prezzo minore. Ecco, un'azienda che dice tradotto "non mi interessano i guadagni" non si è mai sentita.
Ora, detto sinceramente, a me proprio non può fregare nulla delle decisioni di un'azienda di makeup, perché ragazze, sono rossetti, non organi vitali. Sarebbe bello vedere tutta questa verve in discussioni più impegnative come le guerre, l'immigrazione, l'ambiente, l'inquinamento, ecc. Ma noi ragazze ci infervoriamo per dei rossetti come i ragazzi si scaldano per il calcio.
Però essere presa per il culo come consumatrice, questo no.
Inoltre è nato anche il pippone riguardo il prezzo.
14,90€ per 3 ml di prodotto.
Nabla parla di una formula nuovissima, con materiali innovativi e di ultima generazione, che hanno fatto lievitare il costo del prodotto.
Potrei anche crederci, anche se dall'inci non ho visto nessun materiale così nuovo, ma credo che 3 ml siano un po' miseri per un rossetto liquido.
Considerate che le Velvetines di Lime Crime contengono meno di 2,6 ml di prodotto, costano 20€, io le avrò usate una ventina di volte e sono già quasi finite. Io non spenderei mai di nuovo 20€ per una roba che mi dura qualche mese con un consumo comunque morigerato (probabilmente se le avessi messe tutti i giorni già le avrei finite a Capodanno).
Quindi credo che il problema non sia il prezzo fissato da Nabla (15€ per un buon rossetto glieli spendo volentieri), ma anche quella che è poi la qualità e la quantità.
Anche su questo Nabla ha dato risposte e ve le lascio qui:
https://www.facebook.com/NablaCosmetics/posts/1571565886208446

Volendo tagliar corto, ho voluto dare una possibilità a Nabla e a questo nuovo prodotto, perché specialmente per quanto riguarda la qualità preferisco dar ascolto alle mie esperienze e non a quelle delle blogger più blasonate che magari non sono del tutto sincere (ovviamente parlo solo di alcune persone, perché negli anni ho imparato ad apprezzare le persone che si sono costruite un nome con fatica e parlano dei prodotti con sincerità, che è la cosa più importante). Più volte mi sono fidata del giudizio di alcune blogger e vi posso assicurare che cantonate non ne ho prese, perché so che sono persone d'oro.


In questo post vi scriverò brevemente le mie prime impressioni, in particolare su Grande Amore che ho acquistato per mia sorella. Kernel invece l'ho solo provato in negozio e tenuto su mezza giornata, quindi non posso che dare un parere molto superficiale.

GRANDE AMORE

Questo colore è in assoluto uno dei più particolari della collezione (quell'azzurro nemmeno lo considero, non ne capisco il senso). E' molto difficile da inquadrare armocromaticamente e anche difficile da fotografare.
Vi dico solo che io e mia sorella apparteniamo alla stessa stagione armocromatica (Autunno Soft Profondo) , ma il rossetto ci sta in maniera completamente diversa e ad ogni modo non sta bene a nessuna delle due, armocromaticamente parlando.
Non capisco se sia più caldo o più freddo, più corallo o più fucsia-rosa. Sicuramente è un bel colore che va ben oltre i soliti marroncini e rosini tipo correttori!



Come potete vedere, è difficile da fotografare e tende anche a scurire parecchio nel tempo.
Riot e Exotic sono più aranciati e rosati, mentre la matita Marsala forse si avvicina un pizzico di più al colore che dà Grande Amore, ma senza rendere a perfezione.


KERNEL

Kernel già lo si conosceva in versione stick dei Diva Crime. In linea di massima i colori si somigliano quasi del tutto, da quel che ho visto in negozio.
Questo è stato il primo che ho provato. Il colore su di me è discutibile, perché fa davvero effetto livido, ma se siete amanti dei colori "strani" credo che possa far al caso vostro.
E' un mix freddo tra viola e grigio, che nel complesso risultano ben bilanciati.
In foto si vedono alcuni punti più scuri, dove si è accumulato il prodotto, per questo vi consiglio di far attenzione quando lo applicate, perché potrebbe risultare un pizzico disomogeneo.



Kernel somiglia un poco al matitone labbra di Purobio Marsala, che da quel che ho scoperto, è stato riformulato nella versione permanente e dunque il colore differisce da quello dell'edizione limitata natalizia di un paio d'anni fa.
Probabilmente se fosse opaco e più pigmentato anche lui, sarebbe il dupe perfetto di Kernel.

Vi parlo adesso della formula e delle mie impressioni.
Credo che uno dei pregi di questi rossetti sia proprio la formula a livello di consistenza: né troppo liquida né troppo densa. Si stende perfettamente e senza difficoltà, anche se io preferirei usare lo stesso una matita, avendo le labbra irregolari. Una riserva l'ho sull'applicatore, che tende a fare parecchio attrito, quindi quando finisce il prodotto su di esso, diventa difficile schiodarlo da dove si trova (che sia un modo per far usare più prodotto? Chi lo sa).
La formula ovviamente è siliconica, e anche su questo ci sono state polemiche sul fatto che anche le bioprofumerie vendono questo prodotto (ma qui è stato spiegato perché).
Sinceramente non ho trovato nulla di innovativo in questo prodotto.
Mi ricorda abbastanza i rossetti liquidi di Kat von D, con la differenza che con Lolita non ho avvertito secchezza nemmeno per un secondo, cosa che con Nabla invece è stata anche parecchio fastidiosa. Mi ricordano anche le Velvetines di Lime Crime perché anche loro tendono a scurirsi dopo qualche ora.
L'odore non mi intriga per niente, non ho notato nessun sentore di cocco o vaniglia (e io sono una feticista del cocco, quindi l'avrei captato subito se ci fosse stato). Per me dolci sono le Velvetines, così tanto da essere quasi stucchevoli. Le DMLL proprio no.
Kernel dopo 3 ore ho dovuto toglierlo perché era diventato insopportabile (e qui finisce la mia esperienza con questo), Grande Amore invece ho cercato di tenerlo di più, tipo dalle 12 alle 22.
Ai pasti resiste abbastanza, ovviamente la parte più interna al labbro sparisce subito e tende a sbavare sui bordi (in particolare bevendo), però non è male. Nel pomeriggio dovevo uscire e non mi andava di riapplicarlo, quindi ho solo steso il burrocacao per uniformarlo e dare pace alle labbra, ma nel giro di 2 ore era davvero molto secco e fastidioso.
Questa sensazione stranamente va e viene. Non so come spiegarlo, ma certi momenti vorresti strapparteli via dalle labbra con le unghie, altri momenti invece sembra di non aver nulla.
Dopo cena l'ho tolto con semplicissima acqua e sapone, senza alcuna fatica.
Su di me tendono molto a seccare le labbra ed evidenziare ogni singola piega, facendo un effetto non molto gradevole. Scurendosi, è come se le labbra diventassero piatte e disegnate, con un effetto un po' finto.
Sul no transfer ho delle riserve. Kernel sì, oltre al bordo che tende a stamparsi vagamente a causa dell'accumulo di prodotto, ma Grande Amore assolutamente no, si stampa come niente. Ovvio, non stiamo parlando di un rossetto cremoso, ma un minimo di colore lo lascia qua e la.


Insomma cosa ne penso? Credo di poterne fare a meno.
Credo che al massimo prossimamente andrò a provare Sweet Gravity, giusto per provare un colore non esistente nella mia collezione e nella speranza che non sia troppo nude. Avrei preso volentieri Unspoken, ma è identico a Wicked di Lime Crime, che già ho.
Non mi sento di bocciarle completamente, prima di tutto perché le ho provate una sola volta, e poi perché non ho testato tutti i colori, però per me non è nulla di speciale.

INFO:
- Costo: 14,90€ sul pezzo singolo, 49,90€ i bundle da 4 pezzi preconfezionati, 158,90€ il bundle con tutte le 14 tonalità.
- Dove comprare: su Nablacosmetics.com o nelle bioprofumerie online e fisiche.
- Quantità: 3 ml

A presto ragazze, fatemi sapere cosa ne pensate!

giovedì 4 maggio 2017

Lolita II - Kat von D

AVVISO:
Prima di cominciare a leggere questo post, vorrei gentilmente che leggeste la pagina LEGGIMI nel menu in alto. Grazie per la comprensione! :)

Speravate che fosse finita?
E invece no. Mi ci metto anch'io.
Parto subito col dire che ero super entusiasta dell'uscita dei prodotti di Kat von D, perché principalmente l'ammiro come persona. Solo che poi andando da Sephora l'entusiasmo è un po' scemato.



La faccio breve perché non voglio annoiarvi e poi voglio parlare seriamente dell'unico prodotto acquistato.
In negozio ho provato sia il fondotinta che il correttore (rispettivamente nelle colorazioni 43 Light Warm e 7 Light Warm).
Non c'è che dire, il fondo fa un effetto porcellana da paura, anche il truccatore (ho beccato quello ufficiale KvD) stava rimanendo estasiato (diciamo che di mio ho una pelle molto chiara che necessita solo di essere uniformata). Il correttore invece mi ha lasciata sin da subito perplessa: troppo pastoso e secco sul mio già secco contorno occhi.
Dopo qualche ora la fronte era già unta e il correttore andava a segnare lo sguardo. Inoltre il fondo era un pizzico più chiaro della mia pelle, ma il colore successivo è esageratamente scuro per me (ergo, ci vorrebbe una migliore selezione dei colori).
Insomma sono stata felicissima di non aver preso quei prodotti e aver risparmiato circa 60€.
Ovviamente questo è un parere personale. Io vi consiglio di farvi truccare lì, possibilmente di giorno per scegliere il colore più adatto, assicurandovi che i pennelli siano puliti. Meglio passare per scrocconi che prendere una sola.

Passiamo al soggetto di questo post.
Lolita II.
Ero molto indecisa se prendere Lolita I in realtà, perché prediligo i toni rosati a quelli aranciati, ma il primo mi sembrava troppo grigiastro per i miei gusti, così ho preso il secondo.


Il colore è molto tenue, una sorta di pescato-rosato, dove prevale nettamente il pescato.
Se seguite l'armocromia questo rossetto liquido può essere usato dalle ASP calde (tipo mia sorella, che lo porta divinamente) o dalle ASC. Ma non prendetemi per legge, perché ogni analista analizza in maniera diversa (e io non sono un'analista, riporto quel che leggo nei due gruppi che seguo). Se vi interessa l'argomento potete cercare su Google e approfondire.
Se non seguite l'armocromia, a me dà l'idea di una ventata di aria fresca, mi sa proprio di primavera o estate, di giornate leggere in compagnia degli amici. Se vi piace, prendetelo. Merita.


L'applicatore è molto comodo e scorrevole, finora non ne ho mai provato uno così preciso. La lunghezza può risultare un po' scomoda, però ci si fa l'abitudine.
Il colore tende a scurire col passare delle ore, quindi quando lo provate aspettate almeno una decina di minuti, considerando che col tempo scurirà ancora un po'. Non dico che cambia colore, ma ci sarà quella tipica ossidazione dei rossetti liquidi.
Personalmente lo trovo molto confortevole sulle labbra, durante le prime ore sembra quasi di non averlo, poi col tempo ovviamente inizia a seccare un po', ma vi assicuro che ho provato robe ben peggiori. Questo rimane come velluto sulle labbra. Non va via bevendo, resiste davvero tanto mangiando (ma questo è soggettivo). Credo che sia uno dei punti forti di questo rossetto liquido di Kat von D.

SWATCHES:


Come potete notare, Lolita II e Riot sono parecchio simili, ma non uguali. 
Riot ha una punta di rosa in più, e direi anche di grigio, mentre Lolita II è nettamente più arancio.
Exotic invece è più rosato e somiglia di più a Riot.
Le formule sono tutte diverse: Lolita II è più cremosa, simile ad Exotic, mentre Riot è molto acquoso.

Sulle mie labbra appare così:
Si nota molto la componente aranciata, senza però risultare fastidiosa. Resta un bel rossetto da tutti giorni o occasioni low profile, adatto a restare lì dov'è per tante ore.


INFO:
- Si acquista su Sephora.it o nei beauty store di Sephora
- Costa 19,90€

A presto! :*